Gente di Berlino

di

Silvia Righetti

“Non penso che, a prima vista, Berlino sia una città particolarmente accogliente.

Camminando per Karl-Marx Allee, circondata dalle Plattenbau, ci si sente piccoli e straniati.

Ho scoperto il piacere di vivere in questo luogo nelle vie meno note, nel bar vicino a casa, nella vetrina di un negozio abbandonato. La reale differenza l’hanno fatta le persone che sono poi diventate parte della mia quotidianità. Gente di Berlino è un piccolo compendio di esperienze e persone che ho conosciuto durante il mio primo anno a Berlino, una celebrazione di piccoli eventi e luoghi che incontro spesso. Il libro è il racconto di chi è andato via dalla città o paese natale, dei problemi con la burocrazia, della voglia di stringersi assieme per sentirsi meno soli, della ricerca di un posto da poter chiamare casa.”

PARTECIPA ALL’ACQUISTO IN PRE-ORDER

dal 5 al 16 febbraio

Da sempre utilizzati come fortini per custodire pensieri estemporanei e disordinati, i taccuini sono lo scrigno delle intuizioni avute nei luoghi e nei momenti più disparati.

Le copie stampate in tiratura limitata saranno 550

Enzo Cucchi

“Pesato”

PESATO, in virtù della sua natura di mutus liber, è per definizione un tomo iniziatico; come tale non è né di facile lettura,

né riconducibile ad un’unica interpretazione.

L’individuazione della pagina e la massima attenzione richiesta nello sfogliarla, ci rimanda alla temporalità suggeritaci dal colophon:

carmen figuratum in forma di clessidra.

Come ogni testo esoterico che si rispetti, PESATO, prima di illuminarci, ha l’obbligo di depistarci e di farci intraprendere fuorvianti,

ma necessari, percorsi.

La mancanza della totalità della pagina ci porta ad analizzare PESATO in un’ottica bifocale parallela.

Le ventiquattro pagine che lo compongono, riduttivamente definite fustellate, si presentano con contorni espressivi; ognuno dei quali ci trasmette,

rafforzando i disegni che contengono, un bagaglio di tormenti incomprensibili, se non mettendoli in relazione tra loro, non necessariamente

in maniera sequenziale.

Si può pensare che ciò che manca nell’interezza del foglio rappresenta di fatto un esercizio spirituale, quasi un esame di coscienza

tra ciò che si riesce a fare rispetto all’obiettivo quotidiano prefissato; PESATO è la riflessione sul nostro vivere su cui tutti dovremmo soffermarci.

Oggi e sempre.

Tricromia ENZO CUCCHIPesatodi
Tricromia ENZO
CUCCHI
Pesatodi

PRENDETE IL TACCUINO

stiamo per raccontarvi una bella storia

HA TRENTA ANNI E LI DIMOSTRA

Il nuovo progetto editoriale di Tricromia ArtGallery è un taccuino che segue l’idea del diario visivo; un quaderno intimo in cui non sono ammessi strappi di pagine, ma solo “errori” che aprono la strada a nuove soluzioni visive.
Un taccuino prezioso da utilizzare anche come diario di appunti: ciascuna pagina è un micro-universo unico e irripetibile, in cui ogni segno e ogni visione prende vita secondo l’insieme di tecniche, conoscenze, background dell’autore.

TU NO di ANTONIO PRONOSTICO

È un taccuino dedicato al più grande poeta, artista e folle tra i cantautori italiani. Piero Ciampi.

Pappagalli, svastikine e coccodrilli vestiti di rosa

di

Fulvio Risuleo

Ci sono periodi in cui ho delle parole che si muovono in testa e delle immagini che ritornano. Talvolta tutto ciò si trasforma in un’idea. Se l’idea riesce ad arrivare viva alla fine del mese allora può anche diventare qualcosa di più, può crescere. Altre volte invece questi pensieri si dissolvono da soli. Spesso è un bene.

La mia testa è un ufficio affollato. In molti stanno lì, fermi, che aspettano qualcosa. Alcuni seduti, alcuni nervosi. Intravedo animali con le scarpe e li sento fare discorsi frammentati. Non dico che mi dia fastidio tutto questo movimento, ma talvolta mi confonde. Mi sono reso conto che provando a disegnare e scrivere, descrivere, quello che accade lì dentro, allora sto un po’ meglio. Questo taccuino è una sorta di reportage di quel luogo.

ACQUISTA IL LIBRO SCONTATO DEL 20%

Le copie stampate, numerate e firmate sall’artista saranno solo 555 perché 555 è bello visivamente, tutto qui!

Le livre de poche verrà realizzato nel particolare formato 14,5 x 18 cm, aperto 29x 18 cm. copertina nera il volume conta 104 pagine di un corpus di 52 disegni stampato a colori su carta Arena Smooth da 140 gr.+ copertina su carta Syrio Blak da 350 gr. rilegato a spirale.

È nato a Roma nel 1991. Ha iniziato a disegnare fumetti da bambino, e subito dopo a realizzare piccoli cortometraggi. Negli ultimi anni ha girato i film Guarda in alto, Il colpo del cane e Notte Fantasma, e insieme al disegnatore Pronostico ha realizzato i fumetti Sniff, Tango e L’Eletto per la Coconino Press. Come disegnatore ha pubblicato i libri a fumetti L’idra indecisa e Pixel. È autore anche di cortometraggi, documentari, web serie, fumetti brevi e letteratura senza figure.

 

Samuele Canestrari

Urlare alla morte con la testa nel cuscino

CON UNA PREFAZIONE DI EMILIO VARRÀ

La potenza del  nuovo straordinario racconto per immagini di Samuele Canestrari e’ una danza che va in scena.

Una danza e una lotta. Goffa, grottesca, claudicante. Una danza macabra. Una danza comica.

La tensione, il contorcimento, lo sforzo muscolare diventano un balletto vano, e la fisicità che cerca di imporsi deve cedere di fronte al viluppo di indumenti che non ne vogliono sapere di stare al loro posto, anzi minano i confini e le forme del corpo stesso, che diventa campo di battaglia e campo di divertimenti.

Sembra di tornare piccoli, quando vestirsi era un’impresa e il desiderio di imporre la propria volontà, di dimostrarsi grandi, si scontrava contro un impaccio insormontabile, contro calzini o magliette che sembravano vivi tanto erano incontrollabili. Anche in quel caso lo sforzo di imporsi come soggetto, di controllare il reale, franava inesorabilmente. Ma qui non si è più alle prime armi, non ci sono mamma e papà che aiutano, non c’è alcuna alleanza che può alleviare la solitudine e il senso di sconfitta.

♥♥♥ Le copie stampate, numerate e firmate dall’artista, hanno un numero limitato. Abbiamo scelto 496 perché è il terzo numero perfetto

Samuele Canestrari nasce a Fano nel 1996. Ha collaborato con Internazionale, Eris Edizioni, Minimum fax, Coconino Press, MalEdizioni, Inuit edition, TINALS, Edizioni Malamente, Gagarin orbite culturali e altre realtà di autoproduzione. Nel 2017 riceve il “Premio Speciale Scuola del libro” all’Ani Mavì Festival internazionale del cinema d’animazione poetico di Pergola.   Per le edizioni Tricromia nel 2021 pubblica Alice abita ancora qui – t/19, con Ahmed Ben Nessib, arricchisce il libro un testo di Ascanio Celestini. Vive e lavora a Modigliana.

 

“Alice abita ancora qui” è la  nuova avventura editoriale  di Tricromia: un volume ideato per festeggiare il trentesimo anno di attività. Protagonisti del libro anniversario sono due eccezionali giovani illustratori che hanno realizzato tavole inedite appositamente per questo progetto dando una propria lettura del romanzo di Lewis Carroll: Ahmed Ben Nessib e Samuele Canestrari. Arricchisce il libro un testo di Ascanio Celestini.

Realizzato nel particolare formato leporello 29×29 cm con doppia copertina, “Alice abita ancora qui” presenta dieci disegni per ognuno dei due autori: due storie parallele leggibili in altrettante direzioni diverse. Due matite che nel progetto originario avrebbero dovuto incontrarsi nella stessa pagina per raccontare un’unica storia, ma la distanza imposta dalla pandemia da Covid-19 lo ha impedito. Quello che poteva sembrare inizialmente un limite è diventato nuova linfa creativa, una interessante possibilità di immaginare e realizzare un progetto a due voci che scorrono parallele sulle pagine dello stesso libro. La distanza si annulla e diventa unione: è colmata dalla continuità della carta che si snoda da una copertina all’altra.

La Cosa Rossa di Manù Fiori

“Un taccuino prezioso, un progetto suggestivo che si dispiega in un racconto silenzioso e delicato e ci lascia intravedere i sogni e le ossessioni dell’autrice svelati tra le pagine”

ACQUISTA IL LIBRO SCONTATO DEL 20%

Un taccuino nato per Tricromia che segue l’idea del diario visivo con cui ha preso vita il progetto. È un quaderno intimo in cui non sono ammessi strappi di pagine, ma solo “errori” che aprono la strada a nuove soluzioni visive.

Il taccuino è realizzato nel particolare formato 14,5 x 18 cm con rilegatura a spirale; la copertina nera avvolge le 80 pagine di carta Fabriano, su cui sono stampate, in bicromia, 58 immagini.

 

MANU’ FIORI dal 2018 lavora ad un progetto intitolato “La Cosa Rossa”, in mostra fra dicembre 2021 e gennaio 2022 alla Home Gallery Tricromia di Roma. Nella vita parallela cerca di dimenticare una laurea in giurisprudenza facendo la giornalista, l’organizzatrice teatrale e l’animatrice culturale. Con Cristina Fiori e Claudia Urgu fonda a Cagliari nel 2000 la Libreria per Ragazzi Tuttestorie e nel 2006 il Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi.