Vernice Art Collection è uno spazio in cui collezionisti e appassionati possono scoprire un nuovo modo di collezionare, attraverso opening virtuali ed avere così la possibilità di arricchire la propria collezione.

La nuova proposta per  l’opening virtuale  in Vernice art collection  è dedicata a Beatrice Pucci

Beatrice Pucci

Soil is alive è stato selezionato tra i festival internazionali e nazionali più importanti: Tricky Women Festival / Vienna Animateka / Lubiana Les Sommets du Cinéma / Montrèal Black Nights Film Festival / Tallinn Festival internazionale del film d’animazione / Annecy Lago Film Festival / Lago TV Turku Animated Film Festival/ Finlandia Concorto film festival/ Piacenza International Short Film Festival Berlin Premiato ai 70° Nastri d’Argento nella cinquina finalista Nastri d’Argento 2016.

 Puppet: realizzati per essere animati con la tecnica della stop motion.
Materiali: filo di alluminio, lattice, tessuto.

Beatrice Pucci, nata nel 1979 è un’autrice d’animazione in stop motion, scultrice e disegnatrice.

Vive e lavora tra l’Appennino Marchigiano e l’Emilia. Il suo ultimo lavoro di animazione Soil is Alive è entrato nella “Cinquina finalista Nastri d’Argento 2016”, ha partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali tra cui il festival d’Annecy. Ha lavorato per il cinema con un inserto animato al film di Alina Marazzi “Tutto parla di te”, premio “miglior regia” all’ 8 ° edizione del Film Festival di Roma. Di recente ha realizzato un corto animato con una tecnica speciale fatta di inchiostro e luce per la canzone “Ho paura” di Alessandro Fiori.

Le sue sculture e i suoi disegni sono stati esposti in Italia e all’estero.

FILMOGRAFIA

2018, dal titolo “FOCUS SU BEATRICE PUCCI”, retrospettiva di tutti i cortometraggi di animazione all’interno della 54 Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Intervista su tutta la produzione artistica durante la trasmissione Hollywood Party di Rai Radio Tre. Installazione di SOIL IS ALIVE, al Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro.

2017 Video musicale per “IO HO PAURA” di Alessandro Fiori. Un video pubblicitario in stop motion per Wecity e Seta società dei trasporti di Modena.
 Sempre nel 2017 B. Pucci produce un video all’interno dello spettacolo di danza VENERE OLTRAGGIO DI GENERE.

2016 Video pubblicitario per la società SECURFY.  Nel 2015 Soil is alive.

Nel 2013 ha realizzato un inserto animato per il film “Tutto parla di te” di Alina Marazzi, interpretato da Charlotte Rampling e vincitore del premio MIGLIOR REGISTA EMERGENTE per l’VIII edizione del Festival del Cinema di Roma.

La mostra dal titolo LA STRADA PER ROMA, disegni e scenografie di “Tutto parla di te” è stata allestita nello spazio di Tricromia international artgallery, Roma nel 2013

2001 Appunti per un film sulla vecchiaia di Pinocchio –  2004 Vertigine –  2008 Imago

 

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Stefano Ricci

Il  prossimo opening virtuale in Vernice dal titolo evocativo “Dice la volpe al corvo” sarà dedicato a Stefano Ricci. Un gruppo di lavoro di sei piccoli disegni su cartoncino rosa. La poetica di questi fogli, racchiusi nella bellezza dell’atto immediato, viaggia in una sorta di piccola  narrazione, immagini che se pur non  legati tra loro, insieme costituiscono una sorta di piccola geometria di racconto fortemente emotivo. Il disegno per Stefano Ricci è lasciarsi andare tuffarsi come per immergersi in un altro spazio dove c’è quel punto meraviglioso che somiglia al volo.

Nel 2016 la mostra “In questo momento” nella galleria Tricromia in Roma.

Stefano Ricci, disegnatore e artista grafico di fama internazionale dal 1986 collabora con la stampa periodica e l’editoria in Italia e all’estero (”Frigidaire”, “Per Lui”, “Dolce vita”, “Avvenimenti”, “Linea d’ombra”, “Il manifesto”, “Esquire”, “Panorama”, “Téléma”, “Extra”, “Glamour”, “HP”, “Follow me”, “Liberation”, “Les Inrockuptibles”, “Internazionale”, “Alias”, “Lo Straniero”, “Téléma”, “L’Humanité’e9′′, “Bang”, “la Repubblica”, Mondadori, Rizzoli, Einaudi ed altri).

Oltre ad alcune storie brevi, ha pubblicato Tufo, su sceneggiatura di Philippe de Pierpont, selezionato nel 1997 per il XXV Festival di Angoulême.  

Dal 2003 è direttore artistico di “Bianco e nero” rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Docente del corso di fumetto e grafica contemporanea al D.A.M.S. Gorizia, all’Università degli Studi di Udine ed insegna disegno all’Università delle Arti Applicate di Amburgo. Nello stesso anno ha collaborato con Emilia Romagna Teatro Fondazione di Modena per la quale ha realizzato diversi disegni per la promozione dei teatri cittadini (Teatro delle Passioni, Teatro Storchi e Vie dei Festivals). Si ricorda, infine, la collaborazione con la Biblioteca Delfini di Modena per la quale ha realizzato “otto disegni per un bestiario delfiniano” in occasione della celebrazione del centenario della nascita dello scrittore modenese Antonio Delfini.

Con Anke Feuchtenberger ha fondato la casa editrice Mami Verlag.

past exhibitions

Giorgio Santucci

Vernice Collection

Seguire Vernice significa scoprire un modo nuovo di collezionare, aprire la propria conoscenza alle forme più originali del racconto per immagini regalandosi un’immersione fantastica in stili e sensibilità di percorsi attraverso l’opera dei talenti riconosciuti e aprendo a tutte le tecniche espressive contemporanee.

Illustratori e artisti urbani, fotografi, web-artist e 3D designer con un ricercato numero di opere nella galleria virtuale di Vernice Artcollection si alterneranno periodicamente.

Vernice collection entra nel mercato dell’arte con una chiave moderna e sostenibile per favorire l’accesso a un nuovo tipo di collezionismo con proposte fuori dai canali del grande mercato dell’arte, un investimento minimo e favorendo la passione di chi vuole arricchire, appuntamento dopo appuntamento, la conoscenza alle forme più originali del racconto per immagini.

Tricromia dal 1990 scopre, promuove ospita illustratori e disegnatori, artisti e scultori con l’amore per l’arte “semplice” del disegno e anche con spirito giocoso (è anche questo l’arte). Non si accontenta dell’evanescenza di una mostra e mette in atto una cura per fermare il movimento di quei colori che vanno e vengono, che periodicamente si posano sulle pareti bianche della galleria per poi volare altrove. Tricromia diventa anche editore d’arte. Insieme agli artisti decide di “fissare” la bellezza di quei disegni in una pubblicazione.