La nuova proposta per  l’opening virtuale  in Vernice art collection  è la  mostra  dal titolo “Reptilia” di Benito Jacovitti.

Vernice Art Collection è uno spazio in cui collezionisti e appassionati possono scoprire un nuovo modo di collezionare, attraverso opening virtuali ed  avere così la possibilità di arricchire la propria collezione.

BENITO JACOVITTI

Un corpo di lavoro inedito fino ad oggi composto da 16 tavole più una tavola “Studio Natura”, collage cm. 51x 36,5

Le opere su carta la cui datazione può essere compresa tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta, così dicono gli eredi che hanno preso visione di queste opere da parte del precedente proprietario, sono dei lavori realizzati per un evento o una mostra intitolata Reptilia,

Benito Jacovitti  ha saputo rappresentare in ogni suo disegno qualcuno di noi, qualcosa di noi, quale emblema della cultura italiana di massa del Novecento.

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Giorgio Santucci

Vernice Collection

Seguire Vernice significa scoprire un modo nuovo di collezionare, aprire la propria conoscenza alle forme più originali del racconto per immagini regalandosi un’immersione fantastica in stili e sensibilità di percorsi attraverso l’opera dei talenti riconosciuti e aprendo a tutte le tecniche espressive contemporanee.

Illustratori e artisti urbani, fotografi, web-artist e 3D designer con un ricercato numero di opere nella galleria virtuale di Vernice Artcollection si alterneranno periodicamente.

Vernice collection entra nel mercato dell’arte con una chiave moderna e sostenibile per favorire l’accesso a un nuovo tipo di collezionismo con proposte fuori dai canali del grande mercato dell’arte, un investimento minimo e favorendo la passione di chi vuole arricchire, appuntamento dopo appuntamento, la conoscenza alle forme più originali del racconto per immagini.

Tricromia dal 1990 scopre, promuove ospita illustratori e disegnatori, artisti e scultori con l’amore per l’arte “semplice” del disegno e anche con spirito giocoso (è anche questo l’arte). Non si accontenta dell’evanescenza di una mostra e mette in atto una cura per fermare il movimento di quei colori che vanno e vengono, che periodicamente si posano sulle pareti bianche della galleria per poi volare altrove. Tricromia diventa anche editore d’arte. Insieme agli artisti decide di “fissare” la bellezza di quei disegni in una pubblicazione.