Josè Munoz Da qui all’eternità

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Bacinema     Da qui all’Eternità (non pubblicato)

Da qui all’eternità (From Here to Eternity)  con Burt Lancaster e Deborah Kerr è un film del 1953 diretto da Fred Zinnemann, tratto dall’omonimo romanzo di James Jones del 1951 e vincitore di 8 Premi Oscar.
inchiostro a china cm. 50×70

Descrizione

Nato nel 1942 a Buenos Aires, Argentina, manifesta fin da piccolo una passione per il disegno con particolare interesse per il fumetto.

A dodici anni frequenta la “Escuela Panamericana de Arte” avendo come maestri Alberto Breccia e Hugo Pratt. Contemporaneamente segue dei corsi di scultura e pittura presso l’atelier di Humberto Cerantonio.

Nel 1972 parte per l’Europa risiedendo prima a Londra, poi a Barcelona e radicandosi infine in Italia. Nel 1974 incontra lo scrittore argentino Carlos Sampayo, evento fondamentale che segnerà l’inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione. Nasce così il personaggio di Alack Sinner, detective privato le cui umane avventure, avvolte nel jazz, descrivono miserie e nobiltà in una New York così immaginata da essere reale.

Seguiranno una lunga serie di personaggi e storie: “Nel bar” (1981), “Sudor Sudaca” (1985), “Tango e milonga” (1985) “Sophie” (1986), “Giochi di luce” (1988), “Europa in fiamme” (1989), “Billie Holiday” (1991), “Il Poeta” (1991), “Nei bar” (2002), “Le livre” (2004), “Carlos Gardel” (2009).

Nel 1994 disegna, su testi di Jérôme Charyn, “Il morso del serpente” e “Panna Maria”. Nel 1995, con Paolo Bertella Farnetti, realizza “La Magolfa”, un fumetto a colori e una serie di vignette di satira politica.

A partire dal 1999, pubblica una serie di raccolte di testi e disegni in bianco e nero e a colori: “Orillas de Buenos Aires” (1999), “Carnet Argentin” (2000), “Féminin pluriel” (2002), “Paris Parenthèses” (2004), “La pampa y Buenos Aires” (2006).

Ha realizzato diverse affiches, copertine di libri e riviste, e ha illustrato “Pirati” di A. Conan Doyle, “Les damnés de la Pampa” di Manuel Prado, “Las fieras cómplices” di Horacio Quiroga, “El perseguidor” di Julio Cortázar, “I nove miliardi di nomi di Dio” di Arthur Clarke, “Lo straniero” di Albert Camus e altri.

Le sue opere (pagine di fumetto, inchiostri, tempere, acquerelli…) sono state esposte in diversi Paesi:

Argentina: Centro Cultural La Recoleta di Buenos Aires (1993)

Belgio: Tweebronner di Lovanio (2007) e Musée d’Art Moderne di Charleroi (2003)

Francia: Hotel Saint-Simon di Angoulême (1996), École Estienne di Parigi (2003) e CNBDI di Angoulême (2008)

Italia: Castel Sant’Elmo di Napoli (2001), Museo d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia (2010), Museo Archeologico di Bologna (2011)

Portogallo: Museu da Cidade di Lisbona (1994).

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