Mercurio Loi

IL MIO NOME È MERCURIO LOI

In una Roma di sette segrete, cospiratori e personaggi mascherati, Mercurio Loi non può tenere a bada la propria curiosità, ma senza fretta…Mercurio Loi è un professore di storia all‘università, ma sembra molto più interessato alle sfide e ai misteri che la strana società romana dei primi dell’Ottocento sembra offrirgli. Per chi abita a Roma nel 1826, Mercurio Loi è solo un professore, molto colto e intelligente, forse un po’ perdigiorno, sempre sorridente. Lo si vede passeggiare di frequente per le stradine intricate e affollate, lungo il Tevere ancora senza argini, spesso insieme al suo invidiato assistente Ottone, un ragazzo sempre scuro in volto, tenebroso, in odore di Carboneria.

Del personaggio creato da Alessandro Bilotta in mostra  dal 6 giugno al 6 Luglio dieci copertine di Manuel Fior e le tavole dei disegnatori: Matteo Mosca, Onofrio Catacchio, Andrea Borgioli, Sergio Ponchione, Massimiliano Bergamo, Francesco Cattani

Le difficoltà della vita? Sono enigmi da risolvere, il nostro personale cruciverba, il rebus quotidiano. Guai a vederle come un ostacolo. Tutt’altro: sono il sale, il senso stesso dell’esistenza. E siccome a Mercurio Loi piace un’esistenza saporita, a lui le difficoltà non bastano mai. E se non sono abbastanza, ne aggiunge di sue: così c’è più gusto. E Roma? Beh, Roma è perfetta per il mondo del personaggio creato da Alessandro Bilotta. La Roma papalina, poi, figuriamoci. Piena di divieti, con il coprifuoco, con la possibilità di essere arrestati e messi a morte solo per aver espresso apertamente il proprio pensiero. E poi con i suoi rumori, i suoi angoli misteriosi, la sua pavimentazione sconnessa, le sue strade sporche e polverose, il caos e la miseria che gli artisti hanno colto in pieno, ognuno con i loro differenti stili. La Roma di Mercurio Loi (serie a fumetti di sconvolgente bellezza) è una scacchiera piena di trappole, un crocevia del pericolo ma allo stesso tempo il paese delle meraviglie, delle albe sognanti, dei tramonti di fuoco tra vicoli, piazze e palazzi risplendenti di bellezza. Come scriveva Giovanni Gioacchino Belli a proposito di Piazza Navona: è una campagna, un teatro, una fiera, un’allegria. Nella Roma di Mercurio Loi non c’è la vacanza della vita ma la costante tensione di un mondo in cui ognuno pensa a sé (e Dio a tutti). Un mondo d’avventura meravigliosamente inquietante senza vincitori; perché qui l’enigma che vale di più è quello che non ha soluzione.

Luca Raffaelli

Alessandro Bilotta crea il personaggio di “Mercurio Loi” per la Bonelli, che nel maggio del 2017 fa il suo esordio in edicola. Quello che pochi sanno è che l’eccentrico professore probabilmente sta seguendo una pista, ficcando il naso in qualche strana faccenda, coltivando un sospetto, e quasi di sicuro ha trascinato con sé il perplesso assistente. Soprattutto la notte, ignorando il coprifuoco imposto dal papa, Mercurio indossa il mantello e scende per le strade dedicandosi a ciò che più lo interessa, che sono le sfide di intelligenza, siano esse lanciate dall’acerrimo nemico Tarcisio Spada, da qualche misterioso individuo che salta per i tetti in maschera e mantello, o anche da un cuoco che lo fa misurare con la ricerca degli indecifrabili ingredienti di una ricetta segreta.

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