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HA TRENTA ANNI E LI DIMOSTRA

La galleria Tricromia a 30 anni appena compiuti – celebrati con la pubblicazione del libro Alice abita ancora qui illustrato da Amhed Ben Nessib e Samuele Canestrari, con un testo di Ascanio Celestini – affida la sua nuova linea editoriale proprio alla forma del piccolo quaderno La Cosa Rossa dell’illustratrice Manù Fiori.

La Cosa Rossa di Manù Fiori

“Un taccuino prezioso, un progetto suggestivo che si dispiega in un racconto silenzioso e delicato e ci lascia intravedere i sogni e le ossessioni dell’autrice svelati tra le pagine”

Un taccuino nato per Tricromia che segue l’idea del diario visivo con cui ha preso vita il progetto. È un quaderno intimo in cui non sono ammessi strappi di pagine, ma solo “errori” che aprono la strada a nuove soluzioni visive.

Il taccuino è realizzato nel particolare formato 14,5 x 18 cm con rilegatura a spirale; la copertina nera avvolge le 80 pagine di carta Fabriano, su cui sono stampate, in bicromia, 58 immagini.

                  Il costo del libro/taccuino  è di 20,00 € 

 

“Alice abita ancora qui” è la  nuova avventura editoriale  di Tricromia: un volume ideato per festeggiare il trentesimo anno di attività. Protagonisti del libro anniversario sono due eccezionali giovani illustratori che hanno realizzato tavole inedite appositamente per questo progetto dando una propria lettura del romanzo di Lewis Carroll: Ahmed Ben Nessib e Samuele Canestrari. Arricchisce il libro un testo di Ascanio Celestini.

Realizzato nel particolare formato leporello 29×29 cm con doppia copertina, “Alice abita ancora qui” presenta dieci disegni per ognuno dei due autori: due storie parallele leggibili in altrettante direzioni diverse. Due matite che nel progetto originario avrebbero dovuto incontrarsi nella stessa pagina per raccontare un’unica storia, ma la distanza imposta dalla pandemia da Covid-19 lo ha impedito. Quello che poteva sembrare inizialmente un limite è diventato nuova linfa creativa, una interessante possibilità di immaginare e realizzare un progetto a due voci che scorrono parallele sulle pagine dello stesso libro. La distanza si annulla e diventa unione: è colmata dalla continuità della carta che si snoda da una copertina all’altra.