La Galleria

Fogli e colori. Soltanto carta si direbbe… eppure una musica, un mondo. Galleria d’arte Tricromia

La passione della Galleria d’arte Tricromia per la carta e i colori ha compiuto quasi trent’anni. Sulle sue pareti hanno scritto i migliori artisti e disegnatori, portando ognuno i propri respiri e la propria armonia. Altan, Mattotti, Toppi, Bucchi, Pericoli, De Loustal, Igort, Luzzati, Matticchio, Gipi, Toccafondo, Ricci…

Tricromia nasce nel 1990, e da allora la galleria ospita, scopre, promuove disegnatori, artisti e scultori con l’amore per l’arte “semplice” del disegno e anche con spirito giocoso (è anche questo l’arte).

Non si accontenta dell’evanescenza di una mostra, degli eventi che accoglie, tutti “a tempo determinato” – così è la caducità di una esposizione – e mette in atto una cura per fermare il movimento di quei colori che vanno e vengono, che periodicamente si posano sulle pareti bianche della galleria per poi volare altrove.

La galleria Tricromia diventa anche editore d’arte. Insieme agli artisti decide di “fissare” la bellezza di quei disegni in una pubblicazione, che vuol dire un libro d’arte – certo – ma anche una scatola, carte, taccuini, persino un teatrino.

Nasce una vera e propria collana editoriale dedicata ai maggiori artisti internazionali.

Il connubio comincia con una mostra di Chiara Rapaccini e il libro “Cose da Guardare Cose da Leggere”. Seguiranno una serie di pubblicazioni “da esposizione”. L’avventura con Lorenzo Mattotti, artista molto presente a Tricromia, si trasferisce sulle pagine di un libro, “Il fantasma nella stanza”, al quale seguiranno “La Stanza”, “Al Finire della Notte” e “Appunti sul Paesaggio”.

Il primo contrassegnato da Tricromia, firmato “t”, è “L’Arte della Necessità”, meraviglioso libro di Muñoz. Dei tanti da ricordare, “Attraverso la Città” di Jacques De Loustal, “Sketchbook” di Stefano Ricci, “Il Dettaglio Ignoto” di Franco Matticchio, “Un Giorno smarrito”, libro pop di Tommaso Cascella, “Quaderno da Notte” e “A. Parlando Proprio di Corpo” di Riccardo Mannelli, fino al libro di disegni inediti di Fellini.

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