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La Galleria

Fogli e colori. Soltanto carta si direbbe… eppure una musica, un mondo.

La passione della Galleria d’arte Tricromia per la carta e i colori ha compiuto  trent’anni. Sulle sue pareti hanno scritto i migliori artisti e disegnatori, portando ognuno i propri respiri e la propria armonia. Altan, Mattotti, Toppi, Mannelli, Bucchi, Pericoli, De Loustal, Igort, Luzzati, Matticchio, Gipi, Toccafondo, Ricci…

Per il trentesimo anniversario  Tricromia Illustrator’s Gallery pubblica il libro “ALICE ABITA ANCORA QUI”  illustrato da

DI AHMED BEN NASSIB E SAMUELE CANESTRARI

Impreziosisce il volume  un testo di ASCANIO CELESTINI                                                

« Alice abita ancora qui. È un titolo fatto di parole. Per me Alice è Giuseppina. Abitare è quello che ha fatto per trent’anni cercando di trovare un posto per lei e i suoi artisti. Gente professionista di sogni e disegni tipo Ahmed e Samuele. Ancora è un avverbio. Indica che un’azione o un fatto non sono conclusi, ma continuano, si protraggono nel presente. C’è scritto sul dizionario. Qui è l’utopia.”

Nata nel 1990, da trenta anni promuove illustratori e fumettisti con passione e spirito giocoso. Non si è mai accontentata dell’evanescenza di una mostra, sempre “a tempo determinato”, mettendo in atto una cura costante nell’immortalare il movimento delle immagini che si posano sulle pareti bianche della galleria per poi prendere altre direzioni, volare altrove. Artisti quali Mattotti, Muñoz, Toppi, Pericoli, Altan, Mannelli, Ricci, e tanti giovani emergenti, sono stati scoperti e presentati da Giuseppina Frassino che nella galleria, la cui storica sede è stata per anni in Via di Panico prima e poi in Via della Barchetta, ha intriso la vita artistica romana di eventi e mostre dedicate al mondo dell’illustrazione. Negli ultimi anni Tricromia ha fatto un ulteriore investimento in favore degli artisti, diventando editore d’arte. Insieme agli autori ha deciso di “fissare” la bellezza dei loro disegni in pubblicazioni, libri, principalmente, ma anche scatole preziose, carte e taccuini d’autore e persino un teatrino. Il primo progetto grafico dei libri di Tricromia è stato di Stefano Ricci, ora il design è affidato a Sara Verdone che cura tutta l’immagine grafica della galleria.

Nasce una vera e propria collana editoriale dedicata ai maggiori artisti internazionali.

Il connubio comincia con una mostra di Chiara Rapaccini e il libro “Cose da Guardare Cose da Leggere”. Seguiranno una serie di pubblicazioni “da esposizione”. L’avventura con Lorenzo Mattotti, artista molto presente a Tricromia, si trasferisce sulle pagine di un libro, “Il fantasma nella stanza”, al quale seguiranno “La Stanza”, “Al Finire della Notte” e “Appunti sul Paesaggio”.

Il primo contrassegnato da Tricromia, firmato “t”, è “L’Arte della Necessità”, meraviglioso libro di Muñoz. Dei tanti da ricordare, “Attraverso la Città” di Jacques De Loustal, “Sketchbook” di Stefano Ricci, “Il Dettaglio Ignoto” di Franco Matticchio, “Un Giorno smarrito”, libro pop di Tommaso Cascella, “Quaderno da Notte” e “A. Parlando Proprio di Corpo” di Riccardo Mannelli, fino al libro di disegni inediti di Fellini.

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