Alice abita ancora qui. È un titolo fatto di parole. Per me Alice è Giuseppina. Abitare è quello che ha fatto per trent’anni cercando di trovare un posto per lei e i suoi artisti. Gente professionista di sogni e disegni tipo Ahmed e Samuele. Ancora è un avverbio. Indica che un’azione o un fatto non sono conclusi, ma continuano, si protraggono nel presente. C’è scritto sul dizionario. Qui è l’utopia.

Ascanio Celestini

arteTricromia ospita la mostraAlice abita ancora qui “di Samuele CanestrariAhmed Ben Nessib , due giovani illustratori di talento.

Entrambi hanno scelto di rileggere la favola di Alice al maschile, una prospettiva del tutto inedita e assolutamente innovativa: una dirompente rottura con le convenzioni di genere.

Le illustrazioni offrono dunque una visione originale della storia di Alice a cui alludono iconograficamente con citazioni metropolitane e illusioni poetiche, ma che interpretano in maniera del tutto personale.

Resta la dimensione onirica alla ricerca della meraviglia tipica del romanzo a cui si ispirano, ma le radici sono sempre ben ferme nella dimensione domestica.

Quelle fondamenta artistiche che Tricromia assicura da tre decenni agli illustratori che espone e promuove.

Ben Nessib e Canestrari hanno scelto di rileggere la favola di Alice al maschile, una prospettiva del tutto inedita e assolutamente innovativa: una dirompente rottura con le convenzioni di genere. Le illustrazioni offrono dunque una visione del tutto originale della storia di Alice a cui alludono iconograficamente con citazioni metropolitane e illusioni poetiche, ma che interpretano in maniera del tutto personale. Resta la dimensione onirica alla ricerca della meraviglia tipica del romanzo a cui si ispirano, ma le radici sono sempre ben ferme nella dimensione domestica. Quelle fondamenta artistiche che Tricromia assicura da tre decenni agli illustratori che espone e promuove.

I continui riferimenti al coniglio nelle tavole di Canestrari dotano il ragazzo disegnato di orecchie che richiamano quello che in Alice è l’espediente narrativo che innesca l’avventura onirica: il bianconiglio. E poi le porte, che indicano metaforicamente l’attraversamento, il confine tra la realtà e il sogno ma anche la dimensione domestica, il legame sempre evocato con le mura di Tricromia. “L’unica possibilità è abitare qui. Lo spazio intorno è occupato dalla tua presenza estranea”: la dimensione onirica a cui allude Canestrari si manifesta anche con la benda sugli occhi della figura umana che ha scelto di rappresentare.

                                                                                                                                                                                    arte                                                                        “Io non so dove abita Alice, ma se lei è come io la vedo allora penso di poterla ospitare”: la casa è anche al centro dell’Alice maschile di Ben Nessib 

che disegna poltrone, tavole con fiori, un tappeto, una porta ma anche fiamme, piante domestiche, automobili e un uomo con la mascherina: la dimensione del sogno è costretta a fare i conti con la realtà.

arteAlice abita ancora qui, la nuova avventura editoriale di Tricromia: un volume ideato per festeggiare il suo trentesimo anno di attività e per omaggiare simbolicamente tutti gli artisti che hanno “abitato” la galleria a Roma con le proprie opere indipendentemente dalla sede fisica, che ora ha assunto la dimensione più intima di una Home Gallery proprio in una casa privata, quella della direttrice Giuseppina Frassino.

A entrambi gli artsiti Giuseppina Frassino ha chiesto di lavorare sull’immaginario proposto dal romanzo Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol attraverso un filo conduttore che potesse legare la galleria Tricromia ai due artisti e a tutti quelli che l’hanno attraversata con la propria opera. La scelta degli autori, classe 1992 e 1996, non è casuale: la loro giovane età conferma la tradizione della galleria di promuovere talenti emergenti. Trenta anni di fervente lavoro alla scoperta di illustratori e artisti che sulle pareti di Tricromia hanno disegnato e dipinto le loro visioni e i loro mondi interiori.

arteIl design, ideato da Sara Verdone, è innovativo e raffinato nel suo genere. Realizzato nel particolare formato leporello 29×29 cm con doppia copertina, stampato in un intenso bianco e nero, Alice abita ancora qui presenta dieci disegni per ognuno dei due autori: due storie parallele leggibili in altrettante direzioni diverse. La  continuità della carta si snoda da una copertina all’altra e le giunture diventano un elemento grafico trasformando una esigenza tecnica in elemento che dialoga al contempo con i disegni e con i testi.

Al link di seguito sarà possibile diventare sostenitori del progetto in diverse forme:

it.ulule.com/alice-abita-ancora-qui/

Per l’acquisto esclusivo delle 10 tavole di Samuele Canestrari o di Ahmed Ben Nessib contattare la galleria info@tricromia.com

Samuele Canestrari  nasce a Fano nel 1996, è un disegnatore. Nel 2017 ha ricevuto il premio Scuola del Libro ad Animavì – Festival Internazionale del Cinema d’Animazione Poetico di Pergola. Ha collaborato con: Internazionale, Gagarin orbite culturali, This Is Not A Love Song, Destroy Brandina, Malamente,  Progetto Metastasi e Cavallino Rivista (2017). Tra le sue mostre: “La linea d’ombra”,  Corte Zavattini 31, Cesena 2018, “Mosto e caviglie” ,Odeon Gallery, Bologna 2019. “An overwhelming smell of soil” nel 2020  alla Chrysalid Gallery, di Rotterdam, galleria da cui è rappresentato.  Con Libri Somariil progetto editoriale che ha fondato insieme ad Ahmed Ben Nessib, giovane illustratore e regista di cortometraggi, premiato in Francia e in Italia, ha pubblicato  nel 2018 Gli uominicane non hanno la coda e  nel 2019 Mosto, Libri Somari e MalEdizioni.  Altre pubblicazioni sono This is not La dolce vita TINALS 2020 e Il Battesimo del porco  MalEdizioni 2020.

Collabora con Tricromia Illustator’s International Art Gallery (Roma) dove sono state presentate le sue prime mostre “Gli uominicane non hanno la coda”,  2019 e “Il battesimo del porco“ nel 2020.

Nel 2021, insieme ad Ahmed Ben Nessib ha pubblicato Alice abita ancora qui – t/19, per le edizioni Tricromia a cura di Giuseppina Frassino con un testo di  Ascanio Celestini che accompagna la mostra omonima.

arteAhmed Ben Nessib è nato a Tunisi nel 1992 ed è disegnatore e regista di cortometraggi animati. I suoi disegni sono stati pubblicati in diversi giornali e riviste tra le quali “Internazionale”, “Lo straniero” e “Cavallino Rivista” di cui è co-fondatore.
Ha studiato animazione all’EMCA di Angoulême e alla scuola del libro di Urbino.
Il suo primo cortometraggio EKART è stato pubblicato nel volume 5 dei Dvd Animazioni, Cortometraggi Italiani Contemporanei, ed è stato premiato in Francia e in Italia. “Ekart” (disegno animato, carboncino su carta) è molto introspettivo ed è la semplice riflessione di una ragazza che, in una casa allagata, osserva i vetri e trasfigura il suo sguardo. Con Libri Somari, la casa editrice che ha fondato insieme a Samuele Canestrari, giovane illustratore e regista fanese, già vincitore di diversi premi, ha pubblicato “Ekart/la tecnica del nuotatore”, suo primo libro a fumetti e «L’assassino è sempre più confuso».

Collabora con Tricromia Illustator’s International Art Gallery (Roma) dove nel 2019 sono state presentate le sue due prime mostre “L’assassino è sempre più confuso” e Ekart/la tecnica del nuotatore. Nel 2020, sempre a Tricromia, ha esposto il disegno realizzato  per “Open art week”, il  festival  italo/tunisino  sul tema Nouvelle Frontiäre”, un progetto che ha visto la partecipazione di Lab 619 (collettivo di fumetto tunisino) e di un gruppo di dodici fumettisti italiani. Le opere sono state esposte sia a Tunisi che a Perugia e poi affisse nelle metropolitane di entrambe le città.

Nel 2021, insieme a Samuele Canestrari ha pubblicato Alice abita ancora qui – t/19, per le edizioni Tricromia a cura di Giuseppina Frassino con un testo di Ascanio Celestini che accompagna la mostra omonima.

…su Exhibitions

Seguire Exhibitions significa scoprire un modo nuovo di collezionare, aprire la propria conoscenza alle forme più originali del racconto per immagini regalandosi un’immersione fantastica in stili e sensibilità di percorsi attraverso l’opera dei talenti riconosciuti e aprendo a tutte le tecniche espressive contemporanee.

Illustratori e artisti urbani, fotografi, web-artist e 3D designer con un ricercato numero di opere nella galleria virtuale di Exhibitions si alterneranno periodicamente.

Exhibitions  collection entra nel mercato dell’arte con una chiave moderna e sostenibile per favorire l’accesso a un nuovo tipo di collezionismo con proposte fuori dai canali del grande mercato dell’arte, un investimento minimo e favorendo la passione di chi vuole arricchire, appuntamento dopo appuntamento, la conoscenza alle forme più originali del racconto per immagini.

Tricromia dal 1990 scopre, promuove ospita illustratori e disegnatori, artisti e scultori con l’amore per l’arte “semplice” del disegno e anche con spirito giocoso (è anche questo l’arte). Non si accontenta dell’evanescenza di una mostra e mette in atto una cura per fermare il movimento di quei colori che vanno e vengono, che periodicamente si posano sulle pareti bianche della galleria per poi volare altrove. Tricromia diventa anche editore d’arte. Insieme agli artisti decide di “fissare” la bellezza di quei disegni in una pubblicazione.