Alice abita ancora qui è la nuova avventura editoriale di Tricromia: un volume ideato per festeggiare il trentesimo anno di attività.

Protagonisti del libro anniversario sono due eccezionali giovani illustratori che hanno realizzato tavole inedite appositamente per questo progetto dando una propria lettura del romanzo di Lewis Carroll: Ahmed Ben Nessib e Samuele Canestrari.
Arricchisce il libro un testo di Ascanio Celestini.

T/19

Realizzato nel particolare formato leporello 29×29 cm con doppia copertina“Alice abita ancora qui” presenta dieci disegni per ognuno dei due autori: due storie parallele leggibili in altrettante direzioni diverse. Due matite che nel progetto originario avrebbero dovuto incontrarsi nella stessa pagina per raccontare un’unica storia, ma la distanza imposta dalla pandemia da Covid-19 lo ha impedito. Quello che poteva sembrare inizialmente un limite è diventato nuova linfa creativa, una interessante possibilità di immaginare e realizzare un progetto a due voci che scorrono parallele sulle pagine dello stesso libro. La distanza si annulla e diventa unione: è colmata dalla continuità della carta che si snoda da una copertina all’altra.

A entrambi gli artisti Giuseppina Frassino ha chiesto di lavorare sull’immaginario proposto dal romanzo Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol attraverso un filo conduttore che potesse legare la galleria Tricromia ai due artisti e a tutti quelli che l’hanno attraversata con la propria opera. La scelta degli autori, classe 1992 e 1996, non è casuale: la loro giovane età conferma la tradizione della galleria di promuovere talenti emergenti. Trenta anni di fervente lavoro alla scoperta di illustratori e artisti che sulle pareti di Tricromia hanno disegnato e dipinto le loro visioni e i loro mondi interiori.

Ben Nessib e Canestrari hanno scelto di rileggere la favola di Alice al maschile, una prospettiva del tutto inedita e assolutamente innovativa: una dirompente rottura con le convenzioni di genere. Le illustrazioni offrono dunque una visione del tutto originale della storia di Alice a cui alludono iconograficamente con citazioni metropolitane e illusioni poetiche, ma che interpretano in maniera del tutto personale. Resta la dimensione onirica alla ricerca della meraviglia tipica del romanzo a cui si ispirano, ma le radici sono sempre ben ferme nella dimensione domestica. Quelle fondamenta artistiche che Tricromia assicura da tre decenni agli illustratori che espone e promuove.

I continui riferimenti al coniglio nelle tavole di Canestrari dotano il ragazzo disegnato di orecchie che richiamano quello che in Alice è l’espediente narrativo che innesca l’avventura onirica: il bianconiglio. E poi le porte, che indicano metaforicamente l’attraversamento, il confine tra la realtà e il sogno ma anche la dimensione domestica, il legame sempre evocato con le mura di Tricromia. “L’unica possibilità è abitare qui. Lo spazio intorno è occupato dalla tua presenza estranea”: la dimensione onirica a cui allude Canestrari si manifesta anche con la benda sugli occhi della figura umana che ha scelto di rappresentare.

“Io non so dove abita Alice, ma se lei è come io la vedo allora penso di poterla ospitare”: la casa è anche al centro dell’Alice maschile di Ben Nessib che disegna poltrone, tavole con fiori, un tappeto, una porta ma anche fiamme, piante domestiche, automobili e un uomo con la mascherina: la dimensione del sogno è costretta a fare i conti con la realtà.

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…su Exhibitions

Seguire Exhibitions significa scoprire un modo nuovo di collezionare, aprire la propria conoscenza alle forme più originali del racconto per immagini regalandosi un’immersione fantastica in stili e sensibilità di percorsi attraverso l’opera dei talenti riconosciuti e aprendo a tutte le tecniche espressive contemporanee.

Illustratori e artisti urbani, fotografi, web-artist e 3D designer con un ricercato numero di opere nella galleria virtuale di Exhibitions si alterneranno periodicamente.

Exhibitions  collection entra nel mercato dell’arte con una chiave moderna e sostenibile per favorire l’accesso a un nuovo tipo di collezionismo con proposte fuori dai canali del grande mercato dell’arte, un investimento minimo e favorendo la passione di chi vuole arricchire, appuntamento dopo appuntamento, la conoscenza alle forme più originali del racconto per immagini.

Tricromia dal 1990 scopre, promuove ospita illustratori e disegnatori, artisti e scultori con l’amore per l’arte “semplice” del disegno e anche con spirito giocoso (è anche questo l’arte). Non si accontenta dell’evanescenza di una mostra e mette in atto una cura per fermare il movimento di quei colori che vanno e vengono, che periodicamente si posano sulle pareti bianche della galleria per poi volare altrove. Tricromia diventa anche editore d’arte. Insieme agli artisti decide di “fissare” la bellezza di quei disegni in una pubblicazione.