Claudia Palmarucci

Dalla passione di Irène Cohen-Janca e dalle mani sapienti di Claudia Palmarucci, un libro, raffinato delle edizioni Orecchio Acerbo, che parla ai più piccoli di coraggio, tenacia, amore e solidarietà.

La vita di Maria Sklodowska, una delle più grandi scienziate di tutti i tempi.

Marie Curie, figlia di una direttrice di un collegio e di un professore,  cresce nella convinzione che il sapere rappresenta la sola vera ricchezza della vita. E sarà questa la forza motrice che guiderà ogni sua scelta, non ultima quella di affrontare mille sacrifici per poter andare alla Sorbona di Parigi, dato che nel suo paese le università sono precluse alle donne. E poi: le lauree in fisica e in matematica, il grande amore per Pierre Curie, la scoperta del polonio e del radio. Poi ancora, la morte di Pierre. E il suo amore per il prossimo che la porta a utilizzare tutti i suoi studi e le sue scoperte per assistere i feriti in guerra.

Partendo proprio dalle note biografiche della Orecchio Acerbo, editore di punta di Claudia Palmarucci, nelle quali  è ben sottolineato  quanto immaginare che i celebri affreschi del Cappellone di San Nicola della sua città e le arti belle disseminate nei dintorni abbiano indotto Claudia, nata a Tolentino (MC) nel 1985, a intraprendere gli studi d’arte all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Di certo, ai grandi maestri della pittura Claudia Palmarucci guarda costantemente, che si tratti di Watteau piuttosto che di Rubens, e all’illustrazione dedica le sue energie e i suoi pensieri. Inizia nel 2009 la collaborazione con Orecchio Acerbo, con l’editore lavora al progetto del libro La Rosa, che nel 2011 diventerà il suo volume d’esordio con il quale è stata selezionata a “Illustrar’arte 2011” e al prestigioso “CJ Picture Book 2011”. 

E’ del 2014 l’idea della galleria Tricromia di realizzare una collettiva di illustrazione ispirata agli scritti di Isaac Bashevis Singer nata dalla passione di Lucie Müllerovà e Maurizio Quarello per il grande autore ebreo-polacco, premio nobel. Passione trasmessa ad illustratori che vivono nelle Marche, italiani e stranieri che hanno eletto Macerata a punto d’incontro e di scambio artistico e culturale così da formare un gruppo denominato “La scuola marchigiana”.

 Il 2015 è l’anno di ancor più rilevanti successi: è tra i selezionati al Nami Contest in Corea ed alla Mostra internazionale d’illustrazione per l’infanzia Le immagini della fantasia 33 a Sàrmede in Italia. Per la terza volta (le precedenti occasioni sono state nel 2011 e nel 2013) è tra i selezionati alla Mostra di Illustratori della Bologna Children’s Book Fair.

Nel 2016 Le case degli altri bambini (Orecchio Acerbo, 2015) riceve una menzione speciale nella categoria Opera Prima al prestigioso BRAW (Bologna Ragazzi Award).

Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Tricromia nel 2017  presenta con Claudia Palmarucci la mostra Nessuna donna al mondo, dedicata al delicato tema del femminicidio introdotta da una nota di Nadia Terranova.

I suoi libri sono tradotti in Francia, Svizzera e Cina ed ha collaborato con le case editrici Orecchio Acerbo, Roma (Italy) Éditions Notari, Genève (Switzerland) Kite Edizioni, Padova (Italy) Eli Edizioni, Loreto (Italy) Rizzoli Editore, Milano (Italy) Editions Cambourakis, Paris (France).

Pubblicazioni: La Rosa (Orecchio Acerbo, 2011) | I musicanti di Brema (Orecchio Acerbo, 2012) | Le double (Éditions Notari, 2015) | Fuenteovejuna (Eli edizioni, 2015) | Le case degli altri bambini (Orecchio Acerbo, 2015) | I fioretti di San Francesco (Eli Edizioni, 2016)