Andrea Ventura

Artista milanese trapiantato a New York dove i suoi ritratti in poco tempo hanno catturato l’attenzione di critica e pubblico tanto da essere tra i più richiesti per le copertine delle più prestigiose riviste americane ed europee.

Di Andrea Ventura in mostra un inedito gruppo di ritratti dalle fisionomie così diverse tra loro per tecnica e colori. Man mano che scorrono i volti, prendono vita personaggi vari, misteriosi, dai quali traspaiono differenti stati d’animo che si confrontano con visioni che da un’epoca più remota ci riportano alla contemporaneità.

Gli enigmatici volti sembrano in procinto di realizzare un incontro, di trovarsi in viaggio per la meta sognata o forse bloccati al check-in di un astruso aeroporto, in visita nel bar periferico degli anni trenta del secolo scorso, dove i cinque ritratti in b/n, dall’aspetto pensoso, appaiono in procinto di realizzare, con lo sguardo oltre i confini, il loro misterioso incontro.

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New Yorker e dintorni è il titolo scelto da Andrea Ventura per la mostra nella galleria Tricromia a Roma dal 4 al 28 Maggio 2016.

Il titolo, un’idea di Andrea Ventura, nasce dal pensiero che per molti anni il New Yorker è

stato la sua “casa” lavorativa per eccellenza.

E’ proprio per il New Yorker che ha realizzato moltissimi disegni , alcuni dei più significati eccezionalmente qui in mostra.

L’esposizione si arricchisce, inoltre, di numerosi disegni e copertine delle riviste americane ed europee.

Il ritratto di Hoellebecq, scelto per il manifesto della mostra, è stato realizzato per Harper’s nel 2015.

Andrea Ventura è uno degli artisti visivi più ricercati al mondo. Nei suoi ritratti, dominati da una severa selezione di colori tra tonalità di grigio, di verde e di azzurri, riversa un’intensa e vigorosa forza espressiva.

La singolarità dei personaggi di Andrea Ventura, immaginati come dei busti di statue, sta nella capacità di definire il volume e lo spazio proprio come in una specie di “gianicolo” personale.

E’ un visionario riferimento ai busti dei garibaldini, bagnati di rugiada, visibili all’alba nelle passeggiate romane sul Gianicolo.