Oreste Zevola

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Oreste Zevola è nato a Napoli nel 1954, vive e lavora a Napoli e Parigi.

Da tempo affianca all’attività espositiva quella di illustratore e di designer.

Ha realizzato l’immagine di importanti eventi culturali e di comunicazione in Italia e all’estero. Negli Stati Uniti suoi disegni sono stati pubblicati dal New Yorker, dal Washington Post e da numerose riviste delle Edizioni Times, Forbes e Bloomberg.

Più volte suoi lavori sono stati selezionati dalla Society of Illustrators di New York e inseriti nella prestigiosa pubblicazione annuale.

Oreste Zevola @Tricromia

Da domenica 12 ottobre, Tricromia ospita nei suoi spazi una nuova mostra: Refulgenzia di Oreste Zevola.

La luminescenza improvvisa prodotta da un essere soprannaturale, nella fattispecie un angelo, che appare, come d’incanto, al cavaliere Daniello nella predica di frate Giordano da Siena in un lontano sabato del 1303, è così vicina ad un’altra luce: quella, meno visibile forse, che accompagna l’artista quando vede apparire davanti a se “l’opera” che solo fino a poco prima non esisteva.

Questo stato di grazia capace di attraversare con forza un universo di segni e di colori che improvvisamente ordinati secondo una “giusta” disposizione cambiano natura, non appartiene solo al fortunato autore del sortilegio, ma si estende a chi da quel momento e per tutto il tempo che la Storia ne permetterà la trasmissione, lo guarderà in modo analogo. Una sensazione speculare e necessaria che completa il processo potenziandolo e definendone i contorni.

Mi piace pensare al mio lavoro come ad una serie di fiammelle che si accendono per un attimo prima di scomparire nel nulla. Il legame che unisce le bianche sculture di Saturno ai disegni per un film sulla Rivoluzione Napoletana del 1799  e questi alle grandi figure intagliate nel cartoncino nero di Eden, non è fatto di lunghe riflessioni, ma piuttosto di immersioni improvvise in acque sconosciute alla ricerca di un’ebbrezza che diventerà materia. In questa mostra che raccoglie parte del mio lavoro di questi ultimi anni ho voluto ritrovare un percorso che almeno in parte sono sicuro di aver realmente tracciato. Ritornando infine alla predica di frate Girolamo da Siena, oltre alla parola che dà il titolo alla mostra ho trovato nel testo molte descrizioni evocative di un mondo che sta alla religione come il sudario del santo sta ad una sfilata di moda e ciò mi ha affascinato…! Queste immagini sono diventate un libro di nove pagine che chiude i falsi angeli ed i prodigi che ad essi vengono  ingiustamente attribuiti in una nuova oscura dimora.

Una guida per la giovane progenie che si sta già facendo avanti, più sicura… direi, infallibile!  Oreste Zevola

Sempre di più nel lavoro di Oreste Zevola, che si è messo a confronto con diverse materie e diversi campi anzi dimensioni, la precisione dell’immagine contrasta con la ricchezza dei riferimenti, dell’invenzione. Tutto è semplice e chiaro in apparenza, è netto e perfino tangibile, concreto: materia semplice in cui però si aggrumano tensioni complesse. E si dipartono messaggi ora solari e ora notturni, associazioni ora rassicuranti ora un poco inquietanti, anche se mai tese a spaventarci. Ogni immagine (e ogni “cosa”) da lui prodotta è fatta di più elementi che trovano nelle sue mani un equilibrio sicuro, contorni chiari dentro i quali si muovono pensieri reconditi, echi d’antichi riti e di antiche muse.

E’ quello che Zevola chiama “refulgenzia”, un’illuminazione che viene da lontano e si allarga improvvisa a rivelarci qualcosa che bensì dobbiamo interpretare, anche se è li, nitida, davanti ai nostri sensi, e solo per un attimo ne restiamo turbati. Qualcosa come lo shining di Kubrick, ma che non ha a che fare con gli stregoni moderni o con i troll e le fate delle fiabe e che non annuncia il pericolo ma una sorta di serenità estatica nella comprensione dei misteri che sono il nucleo della nostra esistenza, che misteri sono e resteranno.

Angeli e demoni (i demoni di una volta, quelli non biblici, quelli greci e romani) si scambiano le parti dentro un fondo che è unico e che suscita e chiede la contemplazione e la meraviglia. Che ci spinge a guardare oltre, verso una magia infine rasserenante.  Goffredo Fofi

Refulgenzia

libro unico d’artista