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Biografia

FRANCO MATTICCHIO
Nato a Varese nel 1957, Matticchio pubblica nel 1979 il suo primo lavoro sul CorrieredellaSera.
Da allora i suoi disegni sono apparsi su Linus, King, Moda, Salve, Linea d'Ombra,etc.
Nel 1994 realizza disegni per la sigla di testa del film Il Mostro di Roberto Benigni, e l'anno successivo viene premiato a Trevisocomics per il libro Sensa Senso (Edizioni Milano Libri, 1994), che raccoglie alcune delle sue storie a fumetti pubblicate da Linus.
Nel 1999 un suo acquarello è stato scelto come copertina del New Yorker.
Attualmente collabora con L'Indice, L'Internazionale, Vivimilano, e realizza copertine per la casa editrice Garzanti.Dire di F. Matticchio .. vignettistapittore che vive a Varese .. i suoi disegni si trovano su Linus,Moda,L’Indice, il Corriere della Sera, Linea d’Ombra, King, , Anna, ..la sigla di testa a disegni animati del film Il mostro di Benigni .. il suo essere defilato da .. non ha la patente di guida dell’auto .. la sua penna caustica .. dire dell’essenzialità di queste bianche pagine incise da un rigoroso segno nero .. dire .. mi trovo che mi lascio avvolgere da parole in libertà .. quasi didascalie per .. ..viaggiatore ferro da stiro alla mano con filo che si dipana .. dal buio sbircio dalla fessura di una porta dischiusa .. il calore ruvido dell’abbraccio di una proboscide .. regalare all’amata un bouquetradicequadrata di fiorinumeri .. il bagno in coppia in una coppa di champagne .. passeggiare con la longilinea leggerezza di una cicogna con zampe forti da rapace .. nascondere nelle rughe la polvere delle idee .. al buio affogare in un catino la luce di una lampada da tavolo .. il tenue timore di un’arachide intuita da una proboscide .. pattinare sul ghiaccio in un secchio .. il fumo delle chiacchere .. guardare l’orizzonte al tramonto seduto su scogliocurva di donnachedorme .. le parole volano .. sbilanciarsi per il sugo colante di un menù .. topasecca spaventapasseri .. topasecca con libro di Kafka sulle chiappe in spiaggia .. buttarsi la testa in secchio spazzatura .. placido come un rospo in poltrona .. il serpe che esce dal tubettodentifricio mi fissa negli occhi .. annusare una lampada a stelo .. fisichetto orgoglioso della sua pistolapirla .. radiciquadrate parentesiquadre parentesitonde logaritmi di voli di stormi d’uccelli alla lavagna del grande gufo .. il pinguino aspetta impettito seduto sulla panchina .. nel letto l’ombrello di chi ? .. e gli stivali sul tappeto ?? .. testa di giraffa coda di pavone .. topasecca placida legge i miei incubi .. la fatica di ramazzare le parole .. un negro occhiodiffidente scrive bianco su nero .. i miei occhi hanno mani i miei occhi mi scappano .. il tempo sabbioso della mente .. il macigno della tranquillità dei tuoi sogni .. sul tavolo la serpeggiante giungla dei tuoi capelli .. esercizi di un pianista manichewingummm .. il mio cane al telefono .. sciogliersi per un mazzo di fiori .. tuffarsi in un mare di parole .. lo specchio mi punta il dito ,, mi guardo i piedi .. topasecca mi fumo una voluttuosa sigaretta sul divano .. mi sento un segnalibro .. desidero fiori .. babbonatale con racchetta sculaccia l’orsacchiotto…babbonatale l’orsacchiotto lo fa dormire in frigo…natura morta con gatto sul lato dex…il furtivo viaggiatoredisegnatore col ferro da stiro…il filo s’allontana…verso le bianche scogliere di Dover...(forse)… ….

 

 

 

José Muñoz